Arte

L'antica cappella di San Grato e il Romitorio

La presenza sull'altura a sud della Paraj Auta dell'antica Cappella di San Grato, con annesso Romitorio, lascia presumere opere di evangelizzazione della chiesa verso le antiche popolazioni locali.
La dedicazione della cappella a San Grato era dovuta al culto di questo santo-taumaturgo, venerato dalle popolazioni della nazione alpina da secoli.
Nella Cappella di San Grato sono conservati affreschi del 1424, opera di "Jacobus pictor civis Yporegie" , Giacomo pittore, cittadino di Ivrea, rappresentanti le figure di San Pietro con la chiave del Paradiso e di Sant'Andrea con la croce omonima; questi dipinti sono stati realizzati ai lati dell'altare.

L'antica Cappella, luogo di culto privilegiato nei grandi momenti della storia della comunità di Pavone, conserva nell'abside sotto l'intonaco più recente, tracce di affreschi e scritte.
Da ricordare che agli Apostoli Pietro e Andrea sono dedicate, rispettivamente, la Chiesa di San Pietro in Castello e la Chiesa parrocchiale di Pavone. La Cappella di San Grato conserva inoltre affreschi e dipinti di epoca più tarda, di buona fattura.
A nord-est della cappella ci sono piccoli locali adibiti già a dimora del Romito. Personaggio con voti religiosi che vive in questo edificio, il Romito svolgeva anche il servizio di sacrestano per la Chiesa parrocchiale di Pavone.